Desiderio Passali cittadino onorario di Cossignano

Lo scorso 18 agosto 2012 su proposta del nostro sindaco, Roberto De Angelis, il consiglio comunale ha conferito a Desiderio Passali, direttore della clinica otorinolaringoiatrica dell’Università di Siena, professore e rinologo di fama internazionale, la cittadinanza onoraria per il prestigio conseguito in Italia e all’estero attraverso gli studi, la docenza, il prezioso e straordinario contributo nella ricerca in campo medico di alta specializzazione in otorinolaringoiatria ed in particolar modo in rinologia. Già in precedenza, il 21 aprile 2012, in occasione della festa di S. Giorgio, patrono del comune di Cossignano, il professor Passali aveva fatto dono alla comunità di una apprezzatissima lectio magistralis sul tema “Il naso nella fisiologia e nell’arte”, svolta presso la Sala delle Culture della Residenza municipale. Fin qui la cronaca, che potrebbe essere a dismisura arricchita dal mare di informazioni ricavabili dalla rete e dai numerosissimi siti istituzionali che nel corso degli ultimi decenni hanno documentato l’altissimo profilo del  professor Passali, la dimensione globale della sua fama e la sterminata galassia dei suoi prestigiosissimi incarichi, e che anche per questa occasione non hanno mancato di illustrare puntualmente, con resoconti ed immagini, i momenti salienti dell’evento. In questo blog vorrei invece lasciare una traccia del significato per noi Cossignanesi più profondo, intendo dire “locale”, di questa inedita iniziativa della nostra comunità, che ha fatto registrare una così sentita partecipazione di tutta la cittadinanza: una partecipazione emotivamente  intensa, al punto di strappare genuine lacrime di commozione a molti dei presenti, soprattutto a quelli che hanno realizzato, per essere avanti negli anni, la irripetibile unicità di un rito che in entrambe le occasioni sopra ricordate (la lectio magistralis del 21 aprile e la consegna della pergamena del 18 agosto) ha fatto concretamente rivivere, per qualche ora, una ormai da tempo sopìta identità comune, fornendo di nuovo corpo e anima al suo spirito collettivo.

Una prima riflessione vorrei farla sull’orgoglio collettivo di una comunità che, come mi è capitato di scrivere altrove, “non ha mai, se non in tempi mitici, prodotto élites di protagonisti” a questo livello globale: una smentita a questa affermazione, ed è ovviamente una smentita di cui non posso che rallegrarmi, è la storia di Desiderio Passali che, nascendo il 4 febbraio 1947 a Cossignano nel lectus genialis della sua famiglia, in via Gaetano Passali (come lui stesso ha orgogliosamente notato nelle parole di ringraziamento pronunciate nell’occasione), ha dimostrato con la sua vita come anche in questo complicatissimo secolo un Cossignanese verace abbia saputo aprirsi la strada verso un successo vero, non legato ad una effimera popolarità, ma costruito con la capacità e la determinazione indispensabili a chi intraprende l’ascesa verso i sommi gradi dell’Accademia e della Scienza; e come lo abbia fatto partendo da un contesto periferico che, lo ha ricordato nel suo intervento il consigliere Alberto Vannicola, poteva ben considerarsi un punto di partenza svantaggiato rispetto ad altri: una circostanza che esalta la portata del suo successo e ne amplifica il valore di exemplum, ossia di percorso ideale, ovviamente difficile da riprodurre, ma che in ogni caso un figlio della nostra piccola patria ha avuto la fortuna ed il merito di compiere fino in fondo.

Se questo primo aspetto dell’omaggio tributato a Desiderio riguarda in primo luogo le giovani generazioni, alle quali si fornisce un esempio da seguire, ce n’è poi un altro che invece ha le sue radici nel passato e parla soprattutto ai più anziani, che ben hanno conosciuto i suoi genitori: la signora Lele, una figura del tutto inedita per il “borgo selvaggio” nel quale a lungo dimorò, unica donna laureata, per di più in Farmacia – e in questa specializzazione possiamo cogliere, anche se in nuce, una opzione che indubbiamente influenzò le scelte di vita di Desiderio – e, ben vivo nel ricordo di noi Cossignanesi, Giulio Cesare Passali (padre di Desiderio), ossia “sor Giulio”, come veniva chiamato da tutti, più volte sindaco negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso. Posso personalmente testimoniare che già in occasione della conferenza del 21 aprile, nella maestosa figura di Desiderio, e insieme nell’affabilità dei suoi modi, che ovviamente non sminuiscono, ma rafforzano l’autorevolezza della persona, in parecchi abbiamo riconosciuto, con grande commozione, la figura e lo spirito di questo suo grande genitore, indissolubilmente congiunta con la vita e la storia della nostra comunità. Nella serie dei sindaci cossignanesi, vale la pena di notare, “sor” Giulio fu l’ultimo – in ordine di tempo – dei “sor”, ossia dei sindaci eletti provenienti dalle famiglie signorili del luogo, appartenendo per di più ad una stirpe che già prima di lui poteva vantare ben due personaggi rivestiti della somma magistratura locale: il Francesco Passali sindaco nel 1810 e il Gaetano Passali “chimico”, sindaco dal 1876 al 1885 (al quale è intitolata la via della casa natale cui ha accennato Desiderio), socio fondatore del Collegio Farmaceutico Italiano e rinomato creatore di essenze liquorose, premiato non soltanto in Italia, ma nelle Esposizioni di Vienna, Parigi e Londra.  E dunque ben può affermare Desiderio, con le parole usate dagli antichi nostri progenitori, che stirpem nobilitauit honor, e andare orgoglioso del fatto che la nobilitas della sua famiglia è di data assai più antica rispetto a quella di altri Cossignanesi sindaci “signori” come i Galanti, i D’Angelo o i Fioroni.

La presenza di Desiderio a Cossignano, sua patria, in questo anno 2012 è dunque un “ritorno” di un “figlio”, che però a sua volta è diventato “padre”: non soltanto nella linea genealogica della sua stirpe, che si preannuncia degnissima di tanto genitore, ma anche nel rapporto diretto con quella piccola patria che, dopo avergli dato i natali, ne ha riconosciuto l’eccellenza e lo saluta ora come proprio “padre”, ossia patrono, avvocato, ambasciatore e difensore sul più vasto scenario del mondo.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s